mercoledì 26 ottobre 2011

Il deposito bancario atipico

Un signore distinto entra in banca e si rivolge al funzionario allo sportello:
<<Ho aperto un deposito bancario circa 35-40 anni fa ed, ogni mese, ho regolarmente versato una parte del mio stipendio, risparmiandolo>>.

Il funzionario rivolge al signore subito un sorriso compiaciuto e risponde: <<Lei e' una persona molto fortunata. Il suo e' stato un buon investimento su un prodotto bancario ottimo e di grande sicurezza. Un prodotto che ha ottenuto il gradimento di molte persone come lei, serie, lavoratrici, oneste che hanno contribuito con il loro risparmio al benessere di molte persone e non solo dei suoi familiari e delle persone piu' vicine. Lei, come altri, e' certamente un grande uomo, un uomo ordinario ma fuori dal comune>>.

Il signore distinto: <<Grazie, grazie non pensavo di avere fatto tanto. Ho semplicemente aperto un deposito bancario come molte altre persone>>.

Il funzionario: <<Non si sottovaluti, lei ha fatto molto di piu' di quello che crede e di quello che pensa ed immagina>>.

Il signore distinto: <<Lei mi sta facendo i complimenti, quasi un adulatore. E' sicuramente una persona che riesce ad acquisire l'attenzione dell'interlocutore che ha davanti, del cliente in questo caso, ma proprio non capisco...>>.

Il funzionario: <<Certo, capisco la sua sorpresa. Per questo che gli ho detto che ha fatto molto di piu' di quello che pensa ed immagina. Veramente. Non le sto facendo i complimenti. Sono assolutamente convinto di quello che dico. Non sto assolutamente cercando di adularla o di applicare un nuovo approccio di fidelizzazione sul cliente. In fondo, noi, in questa banca non abbiamo proprio bisogno di queste strategie. Noi crediamo assolutamente in persone come lei, gentile signore. Nessuno avrebbe fatto quello che lei e le altre persone, che hanno sottoscritto alcuni dei nostri prodotti, delle nostre soluzioni, avete fatto. Non sono solo io ad essere felice della sua scelta, delle vostre scelte, ma anche tutti gli altri clienti di questa banca e non solo>>.

Il signore distinto: <<Non riesco proprio a capire. Lei e' molto gentile>>.

Il funzionario:<<Ora e' lei che mi fa i complimenti, grazie. Sa, e' molto importante ricevere la soddisfazione di coloro che serviamo perche' ci motivano ad andare avanti cosi, ad andare oltre...>>.

Il signore distinto:<<Ok, va bene. Ora vorrei arrivare al punto per cui sono venuto a trovarla stamattina. Sa, mi piace parlare con lei ma ho da fare alcune cose che sono in parte collegate con la ragione per cui sono qui>>.

Il funzionario:<<Certamente. Mi dica?>>.

Il signore distinto:<<Ecco vorrei sapere qual'e' l'ammontare maturato sul mio deposito bancario?>>.

Il funzionario:<<Risposta molto semplice. Posso assicurarla che, ed e' per questo le ho detto che e' stata un ottima scelta totalmente sicura, il suo deposito bancario fino ad ora e sicuramente anche nel futuro avra' un ammontare pari a zero>>.

Il signore distinto:<<Capisco che ormai siamo entrati in confidenza e che, dopo i complimenti, ora sta scherzando... ma ho un po' di fretta e vorrei avere l'esatto ammontare maturato sia in conto capitale, sia in conto interessi sul mio deposito bancario>>.

Il funzionario:<<Si, si, capisco anch'io... In realta' ha utilizzato una terminologia tecnica non totalmente corretta ma condivido il suo pensiero e le posso confermare che il suo conto ha un unico saldo pari a zero>>.

Il signore distinto:<<Ascolti, apprezzo il suo umorismo ma ho proprio bisogno di sapere l'ammontare preciso>>.

Il funzionario:<<Signore, confermo quello che ho detto e, come non facevo i complimenti prima, ora non sto scherzando>>.

Il signore distinto: <<Ma...>>

Il funzionario:<<Mi ascolti, le spiego subito e meglio. Il suo e' un deposito bancario atipico>>.

Il signore distinto:<<Deposito bancario atipico?... ma cosa sta dicendo il mio e' un normale e semplice deposito bancario>>.

Il funzionario:<<Non voglio contraddirla ma sono assolutamente sicuro di quello che dico. Posso esattamente leggere nel suo profilo. Lei, insieme a molti altri nostri clienti, ha sottoscritto un deposito bancario che con il passare del tempo e' diventato atipico in base all'evoluzione della normativa, delle differenti stratificazioni legislative, della giurispundenza consolidata e della opinione di tutta la maggioranza dei nostri clienti che non lo ha contratto ma che ne ha beneficiato. E' per questo che tutti sono contenti della sua scelta e io le dico che lei, insieme a tutti quelli che hanno sottoscritto, questo prodotto, questo deposito bancario divenuto atipico, e' un grande uomo che ha fatto del bene a molti>>.

Il distinto signore:<<Basta con questo scherzo, vorrei parlare seriamente>>.

Il funzionario:<<Stiamo parlando seriamente. Il prodotto che ha sottoscritto, insieme ad altri, ha questa atipicita' molto importante dal punto di vista sociale... Sto parlando della compagine sociale di questa banca... I versamenti erano individuabili ed esclusivamente associati alla sua persona ma le uscite potevano servire a molteplici funzioni e servizi non associabili alla sua persona ma a tutti i clienti di questa banca ma anche e non solo ai clienti. Ecco perche' e' un grande uomo. Anche e soprattutto perche' finora non lo aveva utilizzato e, come vede, noi siamo stati assolutamente rigorosi nella sua gestione tanto che il suo saldo e' zero. Nessun saldo negativo... Siamo stati bravi, vero?>>.

Il funzionario:<<Anche per tutti gli altri che hanno sottoscritto questo tipo di prodotto la situazione e' la stessa>>.

Questo tipo di "prodotto bancario atipico" di questa strana "banca" si chiama pensione di anzianita'.

Chi ha versato soldi e' peggiore di chi potrebbe anche non avere versato niente, lavorando in nero e portandosi a casa uno stipendio doppio di chi ha invece ha contribuito a creare i fondi dell'INPS che sono stati poi utilizzati a favore di tutti?
Non ha nemmeno il diritto di ricevere i complimenti del "funzionario"? Neanche il "diritto" di "dirgli che e' stato bravo o di sentirselo chiedere"?

Strano sistema l'Italia, strana "banca" dove si applicano criteri contabili molto particolari. Perche' non si e' mai deciso di separare la prevvidenza, finanziata dai lavoratori dipendenti, dalla assistenza a favore di tutti?

Non c'e' alcuno giudizio negativo contro l'assistenza e' una componente di qualsiasi bilancio statale ma come spiegano, suggeriscono buoni criteri contabili puoi avere il controllo sulle singole voci di spesa (non voglio usare un linguaggio tecnico) solo se sono suddivise in modo chiaro.  Inoltre non vi dovrebbe essere una commistione di entrate ed uscite "personali" (chiamiamole cosi quelle dei lavoratori dipendenti) con quelle piu' generali (appartenti a qualsiasi cittadino e non cittadino).

Mi sorge un dubbio vorrei sapere se Marchionne condividera' con me i profitti maturati e che matureranno alla Fiat, speriamo, in un prossimo futuro.

Allora mi sorge una domanda legittima: e', forse, per questo che Marchionne vuole abbandonare l'Italia e non vede di buon occhio il famosissimo monopolio della Confindustria e dei Sindacati?

La realta' confusa...

L'Europa non ha bisogno di sorrisi elettorali (anche se forse non e' cosi...) come l'Italia di decisioni prese in 3 giorni da persone che hanno avuto piu' anni per servire i Cittadini. L'Europa ha bisogno di un governo politico forte e non di una amministrazione finanziaria tipo Fondo Monetario prima della crisi Argentina.

L'ha realta' confusa... e' sempre piu' confusa...


Stasera ho la febbre... e provo un senso di vomito...

Bisogna riattivare i processi di accumulazione del risparmio e la propensione allo stesso come realta' virtuosa. Bisogna riattivare i processi di investimento in realta' produttive e commerciali eliminando gli sprechi e gli investimenti in aree voluttuarie ed in infrastrutture a basso impatto e "consumo" sociale. Bisogna riportare la creazione del Valore all'interno delle politiche industriali, monetarie e finanziarie degli Stati togliendola alla dimensione indefinita della finanza internazionale e del "dominio" della moltiplicazione del "credito" e della "fiducia" degli strumenti derivati a breve termine e dei "mercati digitali".

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domenica 16 ottobre 2011

E' troppo semplice...

E' troppo semplice...

E' troppo semplice fare finta di niente e dire che tutto va bene senza riflettere che per l'ennesima volta si sta negando la liberta' di espressione dei Cittadini




Abbiamo lasciato che un gruppo di persone negasse la possibilita' che una manifestazione pacifica potesse arrivare ad esprimere quello che le persone provano giorno dopo giorno come e' successo in ogni altra parte del mondo. Questo non annulla il problema, lo acuisce. Gli conferisce autorevolezza e dignita'.

E non importa dire che sono una minoranza o una maggioranza perche' anche questo e' un falso problema in una Democrazia, visto che anche se fossero la minoranza, le minoranze dovrebbero essere tutelate.

Tutto quello che e' successo riempe solo di paura le persone normali e rende loro sempre piu' difficile la possibilita' di andare e manifestare il loro pensiero per un qualsiasi motivo scegliendo la forma piu' opportuna, anche semplicemente scendendo in una strada e riempendola di colore, emozioni e sorrisi comunque sinceri e non quelli comprati ad una festa.

Per l'ennesima volta provo un senso di Vergogna, anche se non dovrei averne motivo, e "mi dichiaro Prigionero Politico nel mio Paese".           : )


Berlin Calling
The European Project was not a economic and financial community but a Citizens Comunities Political Union with a strong political government and parlament. If this was already reached, we would not be here talking about these things. 


I have Dream






"This is a country where ordinary people find in their hearts the courage to do extraordinary things...we will not settle for what the cynics tell us we have to accept and we will reach again and again, no matter the odds, for what we know is possible." - President Obama at the dedication of the Martin Luther King, Jr. memorial  Oct 16, 2011



mercoledì 5 ottobre 2011

L' "outsourcing della certezza del Diritto", la liberta' di espressione e le leggi "polpettone"

E' difficile capire che correlazione esiste tra le norme che vorrebbero regolare le intercettazioni e quelle che, nello stesso disegno di legge, si occupano sostanzialmente della liberta' di espressione nel mondo digitale.


E' anche difficile capire come si puo' chiedere ai Parlamentari (Deputati e Senatori) di dare un voto unico su argomenti differenti su cui ognuno puo' avere legittimamente e personalmente un punto di vista ed una opinione diversi. La pratica di inserire in un unico disegno di legge argomenti differenti, creando un contenuto "a polpettone", diventa sempre piu' lesiva della automonia di giudizio e decisionale del singolo Parlamentare sminuendone la capacita' di contributo e il ruolo.

E' anche difficile capire come di fronte a dichiarazioni che sembrano puntare il dito contro il potere giudiziario [che rimane, comunque, uno dei pilastri della organizzazione di uno Stato e del suo livello di democrazia] vi e' il tentativo non tanto di migliorare le situazioni, se e dove esistono, dove non funziona in modo corretto (perseguendo interessi personali o potentati locali) ma di darne parte in "outsourcing" senza alcuna garanzia di arrivare ad una situazione migliore e rendendone la gestione piu' vulnerabile e soggetta alla discrezionalita' e "potere contrattuale" delle parti.



http://terzomiglio.blogspot.com/2010/11/long-live-web-by-tim-berners-lee.html
<<The Web is critical not merely to the digital revolution but to our continued prosperity—and even our liberty. Like democracy itself, it needs defending>>
By Tim Berners-Lee   |November 22, 2010  | 3




Il Web e', allo stesso tempo, uno specchio ed una estensione del mondo reale e il confine dove si incontrano il Mondo Fuori e il Mondo Dentro di noi.
The Virtual/Digital world is, at the same time, a mirror and/or an extension of the real world and a border among the Inside and Outside world.


Working in progress