martedì 6 settembre 2011

Sacconi, il pensiero trasversale e il "responsabile delle relazioni industriali"

Oggi, come al solito, molti si schieravano per la solita contrapposizione politica a favore o contro lo sciopero. Nessuno ha provato a ragionare in modo alternativo se non forse chi ci osserva dall'esterno e, francamente, puo' anche non dimostrare attenzione alle sorti dell'Italia, se non quando gioca in borsa. Io stimo la Germania ma le recenti dichiarazioni del suo Canceliere sono "errate" nella forma di comunicazione utilizzata e nel tempo e, purtroppo, non sono allineate alle reali potenzialita' e forza che ormai l'economia non reale, attraverso un modello monetarista gia' utilizzato nel 2008, e' in grado di generare mettendo a rischio qualsiasi nazione, debito pubblico o no, Germania compresa perche' il gioco non e' piu' a livello di singola nazione (almeno non nazione europea).

Ma uscendo da questo ragionamento e ritornando solo all'Italia, forse, nessuno si accorto che esiste un vero responsabile di quello che e' successo in questi ultimi giorni e che questo responsabile dovrebbe essere cacciato immediatamente.

Chi e' quel generale che in un momento cruciale della battaglia divide le "truppe"? E se lo fa consapevolmente bisognerebbe chiedersi perche' lo fa e se veramente merita quel ruolo?

Come si fa a creare un cosi forte contrasto sociale in un momento cosi cruciale per il futuro della Nazione.

Allora esco da qualsiasi ragionamento sul contenuto e vi propongo un esempio, un semplice esempio che non ha colore politico, non ha giudizio morale o sociale e che si ispira semplicemente e solo sulla opportunita'. Esco, quindi dal gioco, proponendo una visione alternativa su cui riflettere.

In quale azienda che sta per quotarsi in borsa o, gia' quotata, che deve fare una importante operazione in borsa, il responsabile delle relazioni industriali prima che cio' avvenga scatena un momento di forte contrapposizione all'interno della azienda danneggiando le "aspettative di mercato" e provocando una importante ripercussione sul valore della azione.

Nessuno darebbe la colpa al capitale umano che ha reagito perche' e' umano reagire ma, penso che invece l'imprenditore o il board/consiglio di amministrazione "accompagnerebbero alla porta" il responsabile delle relazioni industriali con effetto immediato e senza buona uscita.

Il responsabile delle relazioni industriali Sacconi dovrebbe andarsene per il danno addizionale che ha provocato al titolo Italia e per tutte le misure addizionali che sono state richieste oggi e, forse, nei prossimi giorni che dovranno pagare i Cittadini, le Comunita', le Famiglie italiane e la Nazione intera. 


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