martedì 6 settembre 2011

L'Uomo, la "Fame", le Idee, l' "Educazione e i Valori"

L'Uomo e' schiavo della "Fame", delle Idee, dell' "Educazione e dei Valori" ma, allo stesso tempo, sono solo le Idee, la "disciplina" e i Valori che lo rendono libero.

Piove ...
Settembre 2011, giorno 6, ore 09:33



Senza la "Fame" l'Uomo risponderebbe sincero.

venerdì 12 agosto 2011

La "manovra"

E gli onesti

draft - working in progress

La liberta' di scelta, la finanza e la borsa

A parte il discorso del debiti pubblici che e’ veramente legato alla politica e nella consapevolezza che non tutti i debiti hanno lo stesso “sapore” e valore, qualche riflessione sul modello che regola la finanza internazionale si puo’ anche fare
Le borse erano nate come entita’ locali che operavano all’interno di uno spazio limitato e dove la scelta di chi ci accedeva era consapevole e libera. Lo era perche’ chi vi accedeva doveva assumersi tutta una serie di rischi che, invece, erano limitati all’esterno del sistema bancario e creditizio (ovviamente anche qui con pesi e sfumature diverse rispetto al peso e ruolo che i singoli paesi avevano deciso di assegnare al sistema borsa rispetto al sistema creditizio/bancario nella regolazione del credito e del finanziamento). All’interno di questi rischi vi era anche quello di trovare coloro che anziche cercare una semplice fonte di finanziamento ai propri impieghi, alla attivita’ di varia natura svolta, si trovavano in borsa in una funzione puramente speculativa. Questa componente e’ sempre esistita e faceva parte forse anche della natura stessa del finanziamento e della copertura di alcune attivita’  che rappresentavano, per cosi dire, una “scommessa” per la natura delle stesse e che erano meno propense ad essere direttamente inglobate nei portafogli di una banca, soprattutto con il passare del tempo e soprattutto in quelle nazioni dove il sistema bancario, almeno quello ordinario, aveva preso un ruolo piu’ prudenziale con una categorizzazione degli impieghi (e delle fonti) piu’ “prudenziale” e che spesso era anche un perno sostanziale della stabilita’ sociale, dello sviluppo economico e del “microcredito” dedito allo sviluppo del tessuto industriale e commerciale e

draft - working in progress

sabato 6 agosto 2011

Con gli occhi di un bambino

: )

La vera riforma fiscale = la lotta all'evasione [parziale e totale]
La vera riforma del mercato del lavoro = la lotta al lavoro nero e al sistema clientelare
I veri risparmi = 
alcuni esempi ...Le infrastrutture, tutte, ai prezzi europei e con gli stessi livelli di qualita'
perseguire coloro che si sono approfittati del patrimonio e del patrimonio immobiliare dello Stato in qualunche modo e forma


Cosa ci manca:
Il piano energetico
Il piano industriale e sociale
L'equita' (un esempio indiscutibile) = lasciare stare i lavoratori dipendenti (che non hanno lavorato in nero) e i pensionati (soprattutto quelli che hanno pagato con i contributi la propria pensione) hanno gia' dato quello che dovevano e tutto quello che dovevano e continuano a dare ogni mese con molto piu' di un terzo del loro stipendio o pensione (con le altre tasse poi la percentuale arriva a percentuali che non esistono in alcuna nazione).


Signora Maestra ho scritto il mio Tema.

Working in Progress

domenica 31 luglio 2011

L'abitudine del pane fresco

Diversi anni fa era molto diffusa l'abitudine di farsi portare il pane a casa.
In tutte le case e condomini vi erano ceste dove il fornaio  o il garzone, il commesso del fornaio lasciava il pane per tutta la giornata. Le buste erano lasciate li e ciascuna persona si prendeva il suo pane quotidiano.

Nei condomini vi erano ceste, contenitori comuni, dove finivano tutte le buste di ogni famiglia che abitava una singola scala o condominio.
Il pane per alcuni rimaneva li fino a sera. 
Non ho mai sentito, almeno dove abito, a quei tempi, di furti, di dispetti o altro... eppure le antipatie, i diverbi, gli interessi esistevano anche allora. Esistevano forse dei limiti, delle regole.

Non so se oggi sarebbe ancora possibile.




domenica 19 giugno 2011

Italia - Le due parti che, forse, non "ascoltano" piu'... e la "realta' confusa"


Aldila' delle ragioni di questo video che non condivido perche' penso che il Presidente Obama stia facendo, nella situazione peggiore in cui poteva essere messo un presidente, un ottimo lavoro e lo sta facendo anche e non solo per la sua nazione [ma questa e' una opinione personale che potrebbe essere sbagliata o non condivisa] anche in una nazione, dove il sistema maggioritario-bipolare ha una tradizione consolidata,  esistono discussioni

Come ho gia' detto non ne condivido le ragioni e non apprezzo le argomentazioni visto che nel mondo abbiamo bisogno di andare nella direzione opposta a quella proposta in questo video. Le idee e le implementazioni monetariste, generano, per assurdo, nella realta' la richiesta di altre misure monetariste avvicinandoci sempre piu' al baratro di una profonda recessione, di un sistema dove l'allocazione delle risorse e' concentrata nelle mani di pochi e contraddistinta da una propensione al lusso anziche' all'investimento produttivo e sociale, all'anarchia. Sull'Isola di Pasqua la concentrazione del potere e delle risorse porto' alla costruzione di inutili statue e alla completa distruzione dei mezzi di sussistenza dell'isola, nell'Impero Maya la concentrazione del potere e delle risorse porto' a costruire piramidi sempre piu' alte ed a incrementare pratiche crudeli e disumane nei confronti della popolazione e degli esseri umani. Il risultato e' la decadenza, il declino, la distruzione. Sembra che oltre un certo limite la concentrazione del potere e della allocazione delle risorse ferma il processo di produzione della ricchezza e, quindi, della prosperita' ed evoluzione del sistema stesso. Le classi sociali piu' elevate, ormai molto lontane dai valori positivi e propulsivi che hanno messo i loro avi in quella posizione, molto spesso finiscono, in una specie "follia  o incapacita' collettiva", a generare quelle strategie ed azioni che provocano "la fine dell'Impero".
Questo video, in realta' ed aldila di questa parentesi, e' solo uno spunto per riflettere sulla situazione italiana dove il sistema bipolare sta dando un esempio "inefficace" di se'.

Coloro che avevano invitato i Cittadini italiani a decidere sul sistema maggioritario o su quello proporzionale non avevano spiegato che, in realta', non e' la scelta sul modello che decide sulla maggiore o minore stabilita', sulla maggiore o minore capacita' di governare e sulla rappresentativita' democratica, cioe' le motivazioni stesse sulla quali i Cittadini furono chiamati ad esprimersi attraverso quel referendum.

Non e' il modello che genera stabilita' ma, purtroppo, e ancora una volta il comportamento degli attori in gioco. L'uso del <purtroppo> non e' legato al fatto che il comportamento sia un elemento negativo ma solo al fatto che si caratterizza, normalmente, come un "parametro" nel breve periodo e, quindi, soggetto ad evoluzione solo nel medio e lungo periodo.


I referendum sono stato un elemento di rottura di quel <normalmente>. Ci hanno detto che gli Italiani sono stanchi e che sono stanchi anche se magari non intravvedono come e a chi affidare il cambiamento.

Sono stanchi di una realta' confusa che sembra non garantire piu' un surplus individuale, familiare o collettivo nel bilanciamento tra diritti, doveri, privilegi e ingiustizie subite di una realta' confusa.

In una societa' dove non importa piu' impegnarti, il tuo merito, il tuo sacrificio... il tuo <avanzo> tanto sara' preso e redistribuito, sottratto a favore di un indistinto interesse personale, lasciandoti solo un <disavanzo individuale e collettivo> che schiaccia il tuo futuro, che ti rende attore impotente e muto di una realta confusa.

I Cittadini italiani di fronte a tutto questo hanno abbandonato le loro "parti" ed, in molti, hanno lasciato a casa le molte parole e hanno scritto solo una X.

Se in Italia, come in un film di fantascienza, esistessero dei referendum propositivi  a cadenza giornaliera, il cambiamento sarebbe gia' avvenuto. Non so come, non so in che direzione ma molte altre X sarebbero arrivate a cancellare dell'indomani le polemiche, le giustificazioni, il dire che non hanno capito.

La verita' e' che il quorum e' molto piu' grande ed esteso di quel 57 per cento medio, magari in direzioni diverse, ma molto piu' esteso.

La verita' e' che, anche oggi,  a Pontida molti avrebbero messo un X.