lunedì 5 dicembre 2011

Formichina e' ancora il tuo turno ... Io piangero per te. Non e' sufficiente?

Formichina, formichina, formichina pensavi che il tuo risparmio, la tua virtu' forgiata nel tuo lavoro quotidiano ti avrebbe dato la possibilita' di passare un austero ma dignitoso inverno. E invece no, la cicala non e' abituata ai sacrifici. Non riuscirebbe mai a mangiare quello che tu mangi ogni giorno, ad "indossare i tuoi panni". Non si sa neppure se lavora e dove lavora, non si sa se ha accumulato qualcosa e se e dove lo ha lasciato, forse, l'ha "rubato" anzi no lo ha preso con l'austuzia che la contraddistigue e lo ha nascosto in qualche spiaggia lontana. Si formichina e' ancora il tuo turno... non importa se muori... io, al massimo, piangero' per te. Per 3 minuti... o per 30 secondi. Ti basta questo?


http://www.youtube.com/watch?v=rei-cNIzbmM&feature=related


Massimo vattene via, ...




Nota Importante:
posso anche credere e credo alla sincerita' di chi ha pianto e non c'e' alcun giudizio negativo personale per quella Persona. L'Emotivita' non e' Debolezza. Il mio giudizio non riguarda la dimensione umana che e' stata rivelata. Il mio giudizio e' un altro...

mercoledì 16 novembre 2011

Europa. Colonna unita. Colonna unita. Colonna unita. Europe... as a single man

[The Financial Wars – AD 2008 2011]

Europa, Europe
come un'unica Nazione
as a unique Country
comme une seule Nation
als eine einzelne Nation
 http://www.youtube.com/watch?v=-jACHuWB4EY
http://www.youtube.com/watch?v=BfgKkhVHI-4&feature=related (english version)


Qualunche cosa esca da quei cancelli avremo maggiori possibilita' di sopravvivere, se combatteremo uniti.
We will survive, only if we fight united.

mercoledì 9 novembre 2011

La battaglia nel Colosseo. Colonna unita. Colonna unita. Colonna unita.



Con 497/500 punti di differenza dai bond tedeschi, che non rappresentano in alcun modo i fondamentali reali della nostra economia, Lupi, ospite di Bruno Vespa, parla ancora di priorita' mettendo al primo posto la possibilita' di licenziare e facendo poi una lista in ordine elettorale... ancora si ricerca il contrasto. Siamo in una arena e qualcuno si divertira' a vederci morire e le discussioni continuano...: <<Uomini al mio ordine spargetevi in ordine sparso e aspettate che le bighe  vi facciano a pezzi,... forse qualcuno si salvera'... >>.




Non ricordo molto bene la storia, Cassio, ma i Barbari non dovevano perdere???

La Realta' Confusa


mercoledì 2 novembre 2011

One time ago: l'Argentina, la "flessibilita', il Martirio di un Popolo e i "terroristi". Ricordando il Popolo argentino.

One time ago

... Il Fondo Monetario Internazionale chiede all'Argentina maggiore flessibilita' sul Lavoro attraverso la possibilita' di licenziare.

Siamo all'inizio della crisi per l'Argentina e il FMI da' la sua cura.
La cura deve portare l'Argentina, come dice la classe politica dell'occasione facendosi fotografare sorridente con la delegazione dei funzionari del FMI, in breve tempo, aldifuori dei suoi problemi economici legati al crescente debito estero.

In pochissimi giorni, dopo che la richiesta del FMI viene accettata e implementata,  migliaia e migliaia di persone vengono licenziate. In particolare un settore viene pesantemente colpito, quello delle ferrovie. L'Argentina ha una rete ferroviaria estesa e capillare che serve per trasportare le persone e le merci dove servono. Alcune citta' sono addirittura collegate esclusivamente dalla ferrovia.

Le multinazionali controllano questo settore per la sua importanza strategica e tattica all'interno del modello economico e di sviluppo agro-manufatturiero orientato all'esportazione cui l'Argentina si e' votata, sia perche' al momento della loro costruzione e, nel recente passato, con la loro gestione ordinaria, avevano assicurato buoni profitti. Ora licenziano in massa.

La parte piu' liberale, quella delle privatizzazioni, delle politiche di importazioni, delle politiche valutarie, sente ora la possibilita' di lasciare il paese (almeno con i suoi capitali) e disinveste.

La funzionalita' ed operativita' della rete ferroviaria si riduce drasticamente. Si arriva in brevissimo tempo a percentuali tra il 5-10% di funzionamento di tutta la rete.

L'Argentina e' bloccata e con lei tutte le attivita' agroalimentari e manufatturie di qualsiasi tipo.
Le merci, se esistenti, non possono essere trasportate e vendute/esportate. Le materie prime e i semilavorati non possono raggiungere i "siti" di produzione. Anche chi non ha alcun problema di mercato e di acquirenti "cade in ginocchio". Inizia l'effetto domino a livello di sistema dei pagamenti e finanziario.

In un mese... la partita e' conclusa....

Gli argentini piombano nella piu' profonda crisi economica e finanziaria. A partire dalla terza generazione i sintomi della fame e della denutrizione diventano evidenti con "disabilita' e carenze fisiche e mentali". I maestri e i dottori vivono la tragedia dei bambini. Alla televisione, in un aurea surreale, in programmi festosi donnine sorridenti e uomini "vincenti" continuano a presentare il lusso nel suo piu' grande sfarzo con il viso del presidente in carica.

In quegli anni in Argentina i diritti umani piu' basilari vennero violati sistematicamente dal governo e dalle forze dell'ordine argentine per mantenere con la forza il potere che un popolo affamato ed allo stremo rivendicava a se' per autodeterminarsi e riprendersi un duro ma diverso futuro.

Chi erano i veri "terroristi" allora?
Chi aveva tradito gli interessi della Nazione?



Working In Progress





mercoledì 26 ottobre 2011

Il deposito bancario atipico

Un signore distinto entra in banca e si rivolge al funzionario allo sportello:
<<Ho aperto un deposito bancario circa 35-40 anni fa ed, ogni mese, ho regolarmente versato una parte del mio stipendio, risparmiandolo>>.

Il funzionario rivolge al signore subito un sorriso compiaciuto e risponde: <<Lei e' una persona molto fortunata. Il suo e' stato un buon investimento su un prodotto bancario ottimo e di grande sicurezza. Un prodotto che ha ottenuto il gradimento di molte persone come lei, serie, lavoratrici, oneste che hanno contribuito con il loro risparmio al benessere di molte persone e non solo dei suoi familiari e delle persone piu' vicine. Lei, come altri, e' certamente un grande uomo, un uomo ordinario ma fuori dal comune>>.

Il signore distinto: <<Grazie, grazie non pensavo di avere fatto tanto. Ho semplicemente aperto un deposito bancario come molte altre persone>>.

Il funzionario: <<Non si sottovaluti, lei ha fatto molto di piu' di quello che crede e di quello che pensa ed immagina>>.

Il signore distinto: <<Lei mi sta facendo i complimenti, quasi un adulatore. E' sicuramente una persona che riesce ad acquisire l'attenzione dell'interlocutore che ha davanti, del cliente in questo caso, ma proprio non capisco...>>.

Il funzionario: <<Certo, capisco la sua sorpresa. Per questo che gli ho detto che ha fatto molto di piu' di quello che pensa ed immagina. Veramente. Non le sto facendo i complimenti. Sono assolutamente convinto di quello che dico. Non sto assolutamente cercando di adularla o di applicare un nuovo approccio di fidelizzazione sul cliente. In fondo, noi, in questa banca non abbiamo proprio bisogno di queste strategie. Noi crediamo assolutamente in persone come lei, gentile signore. Nessuno avrebbe fatto quello che lei e le altre persone, che hanno sottoscritto alcuni dei nostri prodotti, delle nostre soluzioni, avete fatto. Non sono solo io ad essere felice della sua scelta, delle vostre scelte, ma anche tutti gli altri clienti di questa banca e non solo>>.

Il signore distinto: <<Non riesco proprio a capire. Lei e' molto gentile>>.

Il funzionario:<<Ora e' lei che mi fa i complimenti, grazie. Sa, e' molto importante ricevere la soddisfazione di coloro che serviamo perche' ci motivano ad andare avanti cosi, ad andare oltre...>>.

Il signore distinto:<<Ok, va bene. Ora vorrei arrivare al punto per cui sono venuto a trovarla stamattina. Sa, mi piace parlare con lei ma ho da fare alcune cose che sono in parte collegate con la ragione per cui sono qui>>.

Il funzionario:<<Certamente. Mi dica?>>.

Il signore distinto:<<Ecco vorrei sapere qual'e' l'ammontare maturato sul mio deposito bancario?>>.

Il funzionario:<<Risposta molto semplice. Posso assicurarla che, ed e' per questo le ho detto che e' stata un ottima scelta totalmente sicura, il suo deposito bancario fino ad ora e sicuramente anche nel futuro avra' un ammontare pari a zero>>.

Il signore distinto:<<Capisco che ormai siamo entrati in confidenza e che, dopo i complimenti, ora sta scherzando... ma ho un po' di fretta e vorrei avere l'esatto ammontare maturato sia in conto capitale, sia in conto interessi sul mio deposito bancario>>.

Il funzionario:<<Si, si, capisco anch'io... In realta' ha utilizzato una terminologia tecnica non totalmente corretta ma condivido il suo pensiero e le posso confermare che il suo conto ha un unico saldo pari a zero>>.

Il signore distinto:<<Ascolti, apprezzo il suo umorismo ma ho proprio bisogno di sapere l'ammontare preciso>>.

Il funzionario:<<Signore, confermo quello che ho detto e, come non facevo i complimenti prima, ora non sto scherzando>>.

Il signore distinto: <<Ma...>>

Il funzionario:<<Mi ascolti, le spiego subito e meglio. Il suo e' un deposito bancario atipico>>.

Il signore distinto:<<Deposito bancario atipico?... ma cosa sta dicendo il mio e' un normale e semplice deposito bancario>>.

Il funzionario:<<Non voglio contraddirla ma sono assolutamente sicuro di quello che dico. Posso esattamente leggere nel suo profilo. Lei, insieme a molti altri nostri clienti, ha sottoscritto un deposito bancario che con il passare del tempo e' diventato atipico in base all'evoluzione della normativa, delle differenti stratificazioni legislative, della giurispundenza consolidata e della opinione di tutta la maggioranza dei nostri clienti che non lo ha contratto ma che ne ha beneficiato. E' per questo che tutti sono contenti della sua scelta e io le dico che lei, insieme a tutti quelli che hanno sottoscritto, questo prodotto, questo deposito bancario divenuto atipico, e' un grande uomo che ha fatto del bene a molti>>.

Il distinto signore:<<Basta con questo scherzo, vorrei parlare seriamente>>.

Il funzionario:<<Stiamo parlando seriamente. Il prodotto che ha sottoscritto, insieme ad altri, ha questa atipicita' molto importante dal punto di vista sociale... Sto parlando della compagine sociale di questa banca... I versamenti erano individuabili ed esclusivamente associati alla sua persona ma le uscite potevano servire a molteplici funzioni e servizi non associabili alla sua persona ma a tutti i clienti di questa banca ma anche e non solo ai clienti. Ecco perche' e' un grande uomo. Anche e soprattutto perche' finora non lo aveva utilizzato e, come vede, noi siamo stati assolutamente rigorosi nella sua gestione tanto che il suo saldo e' zero. Nessun saldo negativo... Siamo stati bravi, vero?>>.

Il funzionario:<<Anche per tutti gli altri che hanno sottoscritto questo tipo di prodotto la situazione e' la stessa>>.

Questo tipo di "prodotto bancario atipico" di questa strana "banca" si chiama pensione di anzianita'.

Chi ha versato soldi e' peggiore di chi potrebbe anche non avere versato niente, lavorando in nero e portandosi a casa uno stipendio doppio di chi ha invece ha contribuito a creare i fondi dell'INPS che sono stati poi utilizzati a favore di tutti?
Non ha nemmeno il diritto di ricevere i complimenti del "funzionario"? Neanche il "diritto" di "dirgli che e' stato bravo o di sentirselo chiedere"?

Strano sistema l'Italia, strana "banca" dove si applicano criteri contabili molto particolari. Perche' non si e' mai deciso di separare la prevvidenza, finanziata dai lavoratori dipendenti, dalla assistenza a favore di tutti?

Non c'e' alcuno giudizio negativo contro l'assistenza e' una componente di qualsiasi bilancio statale ma come spiegano, suggeriscono buoni criteri contabili puoi avere il controllo sulle singole voci di spesa (non voglio usare un linguaggio tecnico) solo se sono suddivise in modo chiaro.  Inoltre non vi dovrebbe essere una commistione di entrate ed uscite "personali" (chiamiamole cosi quelle dei lavoratori dipendenti) con quelle piu' generali (appartenti a qualsiasi cittadino e non cittadino).

Mi sorge un dubbio vorrei sapere se Marchionne condividera' con me i profitti maturati e che matureranno alla Fiat, speriamo, in un prossimo futuro.

Allora mi sorge una domanda legittima: e', forse, per questo che Marchionne vuole abbandonare l'Italia e non vede di buon occhio il famosissimo monopolio della Confindustria e dei Sindacati?

La realta' confusa...

L'Europa non ha bisogno di sorrisi elettorali (anche se forse non e' cosi...) come l'Italia di decisioni prese in 3 giorni da persone che hanno avuto piu' anni per servire i Cittadini. L'Europa ha bisogno di un governo politico forte e non di una amministrazione finanziaria tipo Fondo Monetario prima della crisi Argentina.

L'ha realta' confusa... e' sempre piu' confusa...


Stasera ho la febbre... e provo un senso di vomito...

Bisogna riattivare i processi di accumulazione del risparmio e la propensione allo stesso come realta' virtuosa. Bisogna riattivare i processi di investimento in realta' produttive e commerciali eliminando gli sprechi e gli investimenti in aree voluttuarie ed in infrastrutture a basso impatto e "consumo" sociale. Bisogna riportare la creazione del Valore all'interno delle politiche industriali, monetarie e finanziarie degli Stati togliendola alla dimensione indefinita della finanza internazionale e del "dominio" della moltiplicazione del "credito" e della "fiducia" degli strumenti derivati a breve termine e dei "mercati digitali".

draft version









domenica 16 ottobre 2011

E' troppo semplice...

E' troppo semplice...

E' troppo semplice fare finta di niente e dire che tutto va bene senza riflettere che per l'ennesima volta si sta negando la liberta' di espressione dei Cittadini




Abbiamo lasciato che un gruppo di persone negasse la possibilita' che una manifestazione pacifica potesse arrivare ad esprimere quello che le persone provano giorno dopo giorno come e' successo in ogni altra parte del mondo. Questo non annulla il problema, lo acuisce. Gli conferisce autorevolezza e dignita'.

E non importa dire che sono una minoranza o una maggioranza perche' anche questo e' un falso problema in una Democrazia, visto che anche se fossero la minoranza, le minoranze dovrebbero essere tutelate.

Tutto quello che e' successo riempe solo di paura le persone normali e rende loro sempre piu' difficile la possibilita' di andare e manifestare il loro pensiero per un qualsiasi motivo scegliendo la forma piu' opportuna, anche semplicemente scendendo in una strada e riempendola di colore, emozioni e sorrisi comunque sinceri e non quelli comprati ad una festa.

Per l'ennesima volta provo un senso di Vergogna, anche se non dovrei averne motivo, e "mi dichiaro Prigionero Politico nel mio Paese".           : )


Berlin Calling
The European Project was not a economic and financial community but a Citizens Comunities Political Union with a strong political government and parlament. If this was already reached, we would not be here talking about these things. 


I have Dream






"This is a country where ordinary people find in their hearts the courage to do extraordinary things...we will not settle for what the cynics tell us we have to accept and we will reach again and again, no matter the odds, for what we know is possible." - President Obama at the dedication of the Martin Luther King, Jr. memorial  Oct 16, 2011



mercoledì 5 ottobre 2011

L' "outsourcing della certezza del Diritto", la liberta' di espressione e le leggi "polpettone"

E' difficile capire che correlazione esiste tra le norme che vorrebbero regolare le intercettazioni e quelle che, nello stesso disegno di legge, si occupano sostanzialmente della liberta' di espressione nel mondo digitale.


E' anche difficile capire come si puo' chiedere ai Parlamentari (Deputati e Senatori) di dare un voto unico su argomenti differenti su cui ognuno puo' avere legittimamente e personalmente un punto di vista ed una opinione diversi. La pratica di inserire in un unico disegno di legge argomenti differenti, creando un contenuto "a polpettone", diventa sempre piu' lesiva della automonia di giudizio e decisionale del singolo Parlamentare sminuendone la capacita' di contributo e il ruolo.

E' anche difficile capire come di fronte a dichiarazioni che sembrano puntare il dito contro il potere giudiziario [che rimane, comunque, uno dei pilastri della organizzazione di uno Stato e del suo livello di democrazia] vi e' il tentativo non tanto di migliorare le situazioni, se e dove esistono, dove non funziona in modo corretto (perseguendo interessi personali o potentati locali) ma di darne parte in "outsourcing" senza alcuna garanzia di arrivare ad una situazione migliore e rendendone la gestione piu' vulnerabile e soggetta alla discrezionalita' e "potere contrattuale" delle parti.



http://terzomiglio.blogspot.com/2010/11/long-live-web-by-tim-berners-lee.html
<<The Web is critical not merely to the digital revolution but to our continued prosperity—and even our liberty. Like democracy itself, it needs defending>>
By Tim Berners-Lee   |November 22, 2010  | 3




Il Web e', allo stesso tempo, uno specchio ed una estensione del mondo reale e il confine dove si incontrano il Mondo Fuori e il Mondo Dentro di noi.
The Virtual/Digital world is, at the same time, a mirror and/or an extension of the real world and a border among the Inside and Outside world.


Working in progress

martedì 6 settembre 2011

Sacconi, il pensiero trasversale e il "responsabile delle relazioni industriali"

Oggi, come al solito, molti si schieravano per la solita contrapposizione politica a favore o contro lo sciopero. Nessuno ha provato a ragionare in modo alternativo se non forse chi ci osserva dall'esterno e, francamente, puo' anche non dimostrare attenzione alle sorti dell'Italia, se non quando gioca in borsa. Io stimo la Germania ma le recenti dichiarazioni del suo Canceliere sono "errate" nella forma di comunicazione utilizzata e nel tempo e, purtroppo, non sono allineate alle reali potenzialita' e forza che ormai l'economia non reale, attraverso un modello monetarista gia' utilizzato nel 2008, e' in grado di generare mettendo a rischio qualsiasi nazione, debito pubblico o no, Germania compresa perche' il gioco non e' piu' a livello di singola nazione (almeno non nazione europea).

Ma uscendo da questo ragionamento e ritornando solo all'Italia, forse, nessuno si accorto che esiste un vero responsabile di quello che e' successo in questi ultimi giorni e che questo responsabile dovrebbe essere cacciato immediatamente.

Chi e' quel generale che in un momento cruciale della battaglia divide le "truppe"? E se lo fa consapevolmente bisognerebbe chiedersi perche' lo fa e se veramente merita quel ruolo?

Come si fa a creare un cosi forte contrasto sociale in un momento cosi cruciale per il futuro della Nazione.

Allora esco da qualsiasi ragionamento sul contenuto e vi propongo un esempio, un semplice esempio che non ha colore politico, non ha giudizio morale o sociale e che si ispira semplicemente e solo sulla opportunita'. Esco, quindi dal gioco, proponendo una visione alternativa su cui riflettere.

In quale azienda che sta per quotarsi in borsa o, gia' quotata, che deve fare una importante operazione in borsa, il responsabile delle relazioni industriali prima che cio' avvenga scatena un momento di forte contrapposizione all'interno della azienda danneggiando le "aspettative di mercato" e provocando una importante ripercussione sul valore della azione.

Nessuno darebbe la colpa al capitale umano che ha reagito perche' e' umano reagire ma, penso che invece l'imprenditore o il board/consiglio di amministrazione "accompagnerebbero alla porta" il responsabile delle relazioni industriali con effetto immediato e senza buona uscita.

Il responsabile delle relazioni industriali Sacconi dovrebbe andarsene per il danno addizionale che ha provocato al titolo Italia e per tutte le misure addizionali che sono state richieste oggi e, forse, nei prossimi giorni che dovranno pagare i Cittadini, le Comunita', le Famiglie italiane e la Nazione intera. 


working in progress






L'Uomo, la "Fame", le Idee, l' "Educazione e i Valori"

L'Uomo e' schiavo della "Fame", delle Idee, dell' "Educazione e dei Valori" ma, allo stesso tempo, sono solo le Idee, la "disciplina" e i Valori che lo rendono libero.

Piove ...
Settembre 2011, giorno 6, ore 09:33



Senza la "Fame" l'Uomo risponderebbe sincero.

venerdì 12 agosto 2011

La "manovra"

E gli onesti

draft - working in progress

La liberta' di scelta, la finanza e la borsa

A parte il discorso del debiti pubblici che e’ veramente legato alla politica e nella consapevolezza che non tutti i debiti hanno lo stesso “sapore” e valore, qualche riflessione sul modello che regola la finanza internazionale si puo’ anche fare
Le borse erano nate come entita’ locali che operavano all’interno di uno spazio limitato e dove la scelta di chi ci accedeva era consapevole e libera. Lo era perche’ chi vi accedeva doveva assumersi tutta una serie di rischi che, invece, erano limitati all’esterno del sistema bancario e creditizio (ovviamente anche qui con pesi e sfumature diverse rispetto al peso e ruolo che i singoli paesi avevano deciso di assegnare al sistema borsa rispetto al sistema creditizio/bancario nella regolazione del credito e del finanziamento). All’interno di questi rischi vi era anche quello di trovare coloro che anziche cercare una semplice fonte di finanziamento ai propri impieghi, alla attivita’ di varia natura svolta, si trovavano in borsa in una funzione puramente speculativa. Questa componente e’ sempre esistita e faceva parte forse anche della natura stessa del finanziamento e della copertura di alcune attivita’  che rappresentavano, per cosi dire, una “scommessa” per la natura delle stesse e che erano meno propense ad essere direttamente inglobate nei portafogli di una banca, soprattutto con il passare del tempo e soprattutto in quelle nazioni dove il sistema bancario, almeno quello ordinario, aveva preso un ruolo piu’ prudenziale con una categorizzazione degli impieghi (e delle fonti) piu’ “prudenziale” e che spesso era anche un perno sostanziale della stabilita’ sociale, dello sviluppo economico e del “microcredito” dedito allo sviluppo del tessuto industriale e commerciale e

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sabato 6 agosto 2011

Con gli occhi di un bambino

: )

La vera riforma fiscale = la lotta all'evasione [parziale e totale]
La vera riforma del mercato del lavoro = la lotta al lavoro nero e al sistema clientelare
I veri risparmi = 
alcuni esempi ...Le infrastrutture, tutte, ai prezzi europei e con gli stessi livelli di qualita'
perseguire coloro che si sono approfittati del patrimonio e del patrimonio immobiliare dello Stato in qualunche modo e forma


Cosa ci manca:
Il piano energetico
Il piano industriale e sociale
L'equita' (un esempio indiscutibile) = lasciare stare i lavoratori dipendenti (che non hanno lavorato in nero) e i pensionati (soprattutto quelli che hanno pagato con i contributi la propria pensione) hanno gia' dato quello che dovevano e tutto quello che dovevano e continuano a dare ogni mese con molto piu' di un terzo del loro stipendio o pensione (con le altre tasse poi la percentuale arriva a percentuali che non esistono in alcuna nazione).


Signora Maestra ho scritto il mio Tema.

Working in Progress

domenica 31 luglio 2011

L'abitudine del pane fresco

Diversi anni fa era molto diffusa l'abitudine di farsi portare il pane a casa.
In tutte le case e condomini vi erano ceste dove il fornaio  o il garzone, il commesso del fornaio lasciava il pane per tutta la giornata. Le buste erano lasciate li e ciascuna persona si prendeva il suo pane quotidiano.

Nei condomini vi erano ceste, contenitori comuni, dove finivano tutte le buste di ogni famiglia che abitava una singola scala o condominio.
Il pane per alcuni rimaneva li fino a sera. 
Non ho mai sentito, almeno dove abito, a quei tempi, di furti, di dispetti o altro... eppure le antipatie, i diverbi, gli interessi esistevano anche allora. Esistevano forse dei limiti, delle regole.

Non so se oggi sarebbe ancora possibile.




domenica 19 giugno 2011

Italia - Le due parti che, forse, non "ascoltano" piu'... e la "realta' confusa"


Aldila' delle ragioni di questo video che non condivido perche' penso che il Presidente Obama stia facendo, nella situazione peggiore in cui poteva essere messo un presidente, un ottimo lavoro e lo sta facendo anche e non solo per la sua nazione [ma questa e' una opinione personale che potrebbe essere sbagliata o non condivisa] anche in una nazione, dove il sistema maggioritario-bipolare ha una tradizione consolidata,  esistono discussioni

Come ho gia' detto non ne condivido le ragioni e non apprezzo le argomentazioni visto che nel mondo abbiamo bisogno di andare nella direzione opposta a quella proposta in questo video. Le idee e le implementazioni monetariste, generano, per assurdo, nella realta' la richiesta di altre misure monetariste avvicinandoci sempre piu' al baratro di una profonda recessione, di un sistema dove l'allocazione delle risorse e' concentrata nelle mani di pochi e contraddistinta da una propensione al lusso anziche' all'investimento produttivo e sociale, all'anarchia. Sull'Isola di Pasqua la concentrazione del potere e delle risorse porto' alla costruzione di inutili statue e alla completa distruzione dei mezzi di sussistenza dell'isola, nell'Impero Maya la concentrazione del potere e delle risorse porto' a costruire piramidi sempre piu' alte ed a incrementare pratiche crudeli e disumane nei confronti della popolazione e degli esseri umani. Il risultato e' la decadenza, il declino, la distruzione. Sembra che oltre un certo limite la concentrazione del potere e della allocazione delle risorse ferma il processo di produzione della ricchezza e, quindi, della prosperita' ed evoluzione del sistema stesso. Le classi sociali piu' elevate, ormai molto lontane dai valori positivi e propulsivi che hanno messo i loro avi in quella posizione, molto spesso finiscono, in una specie "follia  o incapacita' collettiva", a generare quelle strategie ed azioni che provocano "la fine dell'Impero".
Questo video, in realta' ed aldila di questa parentesi, e' solo uno spunto per riflettere sulla situazione italiana dove il sistema bipolare sta dando un esempio "inefficace" di se'.

Coloro che avevano invitato i Cittadini italiani a decidere sul sistema maggioritario o su quello proporzionale non avevano spiegato che, in realta', non e' la scelta sul modello che decide sulla maggiore o minore stabilita', sulla maggiore o minore capacita' di governare e sulla rappresentativita' democratica, cioe' le motivazioni stesse sulla quali i Cittadini furono chiamati ad esprimersi attraverso quel referendum.

Non e' il modello che genera stabilita' ma, purtroppo, e ancora una volta il comportamento degli attori in gioco. L'uso del <purtroppo> non e' legato al fatto che il comportamento sia un elemento negativo ma solo al fatto che si caratterizza, normalmente, come un "parametro" nel breve periodo e, quindi, soggetto ad evoluzione solo nel medio e lungo periodo.


I referendum sono stato un elemento di rottura di quel <normalmente>. Ci hanno detto che gli Italiani sono stanchi e che sono stanchi anche se magari non intravvedono come e a chi affidare il cambiamento.

Sono stanchi di una realta' confusa che sembra non garantire piu' un surplus individuale, familiare o collettivo nel bilanciamento tra diritti, doveri, privilegi e ingiustizie subite di una realta' confusa.

In una societa' dove non importa piu' impegnarti, il tuo merito, il tuo sacrificio... il tuo <avanzo> tanto sara' preso e redistribuito, sottratto a favore di un indistinto interesse personale, lasciandoti solo un <disavanzo individuale e collettivo> che schiaccia il tuo futuro, che ti rende attore impotente e muto di una realta confusa.

I Cittadini italiani di fronte a tutto questo hanno abbandonato le loro "parti" ed, in molti, hanno lasciato a casa le molte parole e hanno scritto solo una X.

Se in Italia, come in un film di fantascienza, esistessero dei referendum propositivi  a cadenza giornaliera, il cambiamento sarebbe gia' avvenuto. Non so come, non so in che direzione ma molte altre X sarebbero arrivate a cancellare dell'indomani le polemiche, le giustificazioni, il dire che non hanno capito.

La verita' e' che il quorum e' molto piu' grande ed esteso di quel 57 per cento medio, magari in direzioni diverse, ma molto piu' esteso.

La verita' e' che, anche oggi,  a Pontida molti avrebbero messo un X.





lunedì 13 giugno 2011

Il Risultato...


Quello che succedera' e' gia' quasi deciso anche senza i SI, i NO, le astensioni e gli indifferenti dei nostri piccoli provinciali referendum. Noi che obblighiamo le nostre menti migliori a scegliere di essere mendicanti ed accattoni in patria o migranti nel Mondo. What has to be is already nearly on air, with or without our Yes, No, the abstentions and the indifferent people on our "provincial" referendums. Italians people that oblige their best "mind" to choose to be beggars in homeland or emigrant in the World Outside.

sabato 11 giugno 2011

Nucleare

Change the way you think Fukushima said
Cambia il tuo modo di pensare Fukushima ha detto
http://en.wikipedia.org/wiki/Fukushima_Daiichi_Nuclear_Power_Plant

E questo e' difficile da accettare [quasi inaccettabile] ma e' quello che ci ha detto aldila' dei nostri interessi personali (di qualunche tipo, economici ad esempio). Il messaggio non e' stato indirizzato all'Italia perche' dovevano esserci i Referendum ... ma ad una platea piu' estesa nel nostro Villaggio Globale.

http://www.nytimes.com/2011/06/08/opinion/08friedman.html?_r=1&smid=fb-nytimes&WT.mc_id=OP-SM-E-FB-SM-LIN-EIF-060811-NYT-NA&WT.mc_ev=click

Acqua

Nel Mondo c'e' chi non ha ancora conquistato questo diritto e c'e' chi "si inventa" per cercare loro una soluzione:
http://www.youtube.com/watch?v=TlsUB3tRUlE&feature=youtu.be





http://blog.atcasa.corriere.it/design/2011/06/06/il-social-network-dellacqua-potabile-jointhepipe-org-per-la-distibuzione-equa-delle-risorse-idriche/
http://www.jointhepipe.org/#/tag-detail-company/388

e c'e' anche chi non combatte per mantenerlo e chi cerca di trasformarlo in un business per coprire le inefficienze che, spesso, derivano dal fatto che lo Stato, in alcune aree, ha abbandonato la gestione di questo diritto nelle mani di organizzazioni, potere, persone, forse, criminali o incapaci o non meritevoli di servire lo Stato. Perche' tutti i Cittadini dovrebbero pagare per questo? Questa non e' solidarieta'? Non affrontare i problemi  per quello che veramente sono non e' solidarieta'?



venerdì 3 giugno 2011

Buon Compleanno Repubblica Italiana - The Day After (Il Giorno Dopo)

La Repubblica Italiana comincio' dopo che un referendum chiese agli Italiani quale forma di governo volessero. Era il 2 Giugno 1946 (18 Giugno 1946).
Il giorno dopo, esattamente 3 minuti dopo, molti di loro chiusero gli occhi, e la mattina dopo si svegliarono in una nuova era.

La Repubblica era arrivata e molti sogni erano stati fatti durante quella notte.
Ogni due giugno la ricorrenza viene festeggiata ed una nuova notte di sogni e di speranze arriva.

http://www.youtube.com/watch?v=BkJ-srM3Uec&feature=youtu.be
http://www.youtube.com/watch?v=XtXnBL7ndqw
http://www.youtube.com/watch?v=BkJ-srM3Uec&feature=youtu.be

Scegliete voi quale versione vi piace, io sono solo un menestrello.
Nel 1991 Franco Battiato, con la sua sensibilita' di artista, la vedeva cosi.
Oggi, di fronte a problemi interni ed esterni, scegliete voi come riuscire a vederla: con una ventata di ottimismo oppure con una malinconica amarezza.

Abbiamo superato anni di terrore, di omicidi e di stragi. Ora sembra affacciarsi una triste decadenza generata dal contesto internazionale. Saremo una Repubblica di Venezia, una Serenissima, che si lascia andare affogandosi nel lusso e nei vizi dei suoi palazzi o sapremo reagire di fronte ad una Caporetto da alcuni annunciata.



Io menestrello vorrei raccontare una bella storia ecco perche', questa notte, chiudo gli occhi, mi addormento e sogno.

2 - 3 Giugno 2011



sabato 28 maggio 2011

Abbiamo bisogno di costruire insieme

Parlare in un modo chiaro e' uno dei modi per costruire un Dialogo e per costruire le Cose. Abbiamo bisogno di costruire insieme e di riportare le persone a credere a questo


qualunche cosa esca da quei cancelli avremo maggiori possibilita' di sopravvivere se combatteremo uniti
se saremo uniti, sopravviveremo.


Vicini, stiamo vicini



mercoledì 18 maggio 2011

Criterio di rappresentativita’, democrazia.

Le idee hanno sempre un impatto sul reale quando comunicate, quando esternate. In ultima analisi anche nel caso in cui  le idee non sembrano produrre questi impatti, come a rappresentare la tipica frase “fare fatti, non parole”, in realta’ producono un impatto in un modo residuale in colui che le ha esternate (anche semplicemente in termini di giudizio).
Ecco perche’ il “contesto” diventa una dimensione importante per le idee e per le idee comunicate/condivise.
Quindi idea/comunicazione/contesto diventa un percorso fondamentale nel quale l’idea pervade la realta’ e genera dei risultati.
Ragionando su queste cose si puo’ capire come sono importanti e devono/dovrebbero essere responsabili le dichiarazioni (e le azioni)  che gli uomini politici, gli imprenditori e tutte quelle persone che per “ruolo” gestiscono e/o influenzano la vita di molte altre persone intorno a loro fanno. Ovviamente questo e’ vero, e non di meno importante, anche a livello personale.
Diventa fondamentale quindi capire come si forma la decisione/volonta’ di comunicarla  e come si forma la decisione /volonta’ di implementarla nella realta’.
Nella dimensione individuale il tutto e’ “semplice”. Nella realta’ condivisa si formano delle regole che servono per il suo “governo”.
Ed e’ proprio nella realta’ condivisa che si formano i concetti di rappresentativita’ e di democrazia...

(In working progress...)

lunedì 2 maggio 2011

Le Trasformazioni Silenziose

Some People drive Light on Human Beings history
Alcune Persone guidano la Luce nella storia.

domenica 10 aprile 2011

..., la maggioranza tiene

Una signora distinta leggeva, questa settimana, sul treno uno di quei giornali gratuiti che sono distribuiti fuori dalle uscite della metropolitana. La mia attenzione fu attratta dal titolo di un articolo <<Ruby, la maggioranza tiene>>.

A pensarci bene sembra un titolo normale ma la percezione rimane, comunque, un'altra: una sensazione strana.

<<Riforma fiscale, la maggioranza tiene>>, <<Varato pacchetto per ..., la maggioranza tiene>>, <<Importante decisione per le Comunita' Locali, la maggioranza tiene>> sono titoli che ti aspetti di piu', meno sorprendenti.

In questo titolo c'e' qualcosa di epico:


... e gli eroi di entrambi le parti scesero in campo...


vorrei capire meglio le cose della Vita...
http://www.youtube.com/watch?v=FcOt6mfjxeA


e vi guardo con i miei occhi ingenui e non capisco quale e' il Mondo, se il mio, il vostro o tutte due.
Forrest Gump

(http://en.wikipedia.org/wiki/Forrest_Gump)

lunedì 21 marzo 2011

3 i multipli di 3 - Dopo 9 giorni...

http://www.corriere.it/esteri/11_marzo_20/terremoto-giappone-sopravvissuti_33aaa388-52e9-11e0-a725-dbe20f0ba2b5.shtml

Sumi and Jin

La Paura Mediata - Concetto di Paura Mediata

La "paura mediata"
Probabilmente un dittatore, che vuole prendere il potere dopo che un altro e' stato abbattuto o in una nazione che dopo una guerra ha subito grandi sacrifici, potrebbe trovare la cosa molto difficile, se identificato nell'intento, perche' in presenza di persone che hanno gia' affrontato e superato questo tipo di sensazione in un modo positivo e selettivo (gli eventi hanno gia' selezionato coloro che non hanno questo tipo di sensazione o che l'hanno ma l'affrontano in maniera "positiva").

Esistono anche casi che sembrano contraddire questo tipo di possibilita' (ad esempio la Repubblica di Weimar) ma dove il meccanismo che permette l'ascesa del dittatore non e' in realta' correlato alla "paura mediata" ma a concetti di "rivalsa collettiva che porta ad un concetto di rivalsa individuale e personale". In questi casi gli individui agiscono in modo collettivo e senza alcun livello di paura personale per arrivare a "soluzioni autoritarie" dove una gerarchia sembra quasi ad essere definita in modo casuale, "ossessivo" ed "inaspettato". Ecco perche' non esiste dubbio e il soggetto e' quasi idolatrato. Ed ecco che spesso nasce in coloro che coltivano e "subiscono" questo tipo di rivalsa.

In realta' il concetto di "paura mediata" agisce in contesti dove progressivamente si passa da una condizione di "indifferenza" e "mancanza" al lento e graduale prevalere di un senso di accondiscendenza per timore.


http://www.youtube.com/watch?v=KbidLa2JbVA&feature=related
E' strano come le Parole, come alcune Parole, sembrano folli.

Hope

giovedì 17 marzo 2011

3 e i multipli di 3


http://www.youtube.com/watch?v=4MmiKGzmZy8&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=YbGKQ8YASCY&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=TOfC9LfR3PI&feature=related

http://opera.stanford.edu/Puccini/Turandot/act3.html


TURANDOT

Atto III, Scena 1


Il Principe
Nessun dorma!... Nessun dorma!... Tu pure, o Principessa, nella tua fredda stanza guardi le stelle che tremano d'amore e di speranza! Ma il mio mistero è chiuso in me, il nome mio nessun saprà! No, no, sulla tua bocca lo dirò, quando la luce splenderà! Ed il mio bacio scioglierà il silenzio che ti fa mia!
Coro donne
Il nome suo nessun saprà... E noi dovrem ahimè, morir, morir!...
Il Principe
Dilegua, o notte! tramontate, stelle! Tramontate, stelle! All'alba vincerò! Vincerò! Vincerò!
Per Coloro che regalano la Vita per gli Altri,
per Coloro che meritano rispetto,
per Coloro che sono Uomini

domenica 13 marzo 2011

Una Piccola Donna, una Piccola "Mamma".

La piccola donna, cosi anziana, cosi fragile, cosi mamma, cosi nonna, lavora in un piccolo orto dove dice che tutto e' in disordine forse come i suoi piccoli ingenui, forti, confusi pensieri nascosti dalla malattia.
E hai voglia solo di abbracciarla


e tirarla fuori da quella specie di recinto che sembra piu' una prigione che un un recinto.
Sotto l'acqua ti chiama e non ti riconosce: <<Luca..., Luca...>>.
Che tenerezza, cerchi di parlarle: <<Vieni, vieni a ripararti. Non vedi che piove>> Piove sui suoi vestiti laceri di vita che non la riparano della nostra realta', quella che stiamo creando e che si abbatte sul suo piccolo mondo, mettendolo in disordine, rendendolo malvagio ed insicuro.
Eppure con la sua cura, con la sua attenzione, verso quello che tu hai creato... ti mostra ancora, ti rende cosciente di quello che e' giusto...
<<Luca, Luca, ...>>
http://www.youtube.com/watch?v=IEGT48jlYfg&feature=related

Basta cosi
http://www.youtube.com/watch?v=Pq6DiWg0W_0
liberi, ci sembrera' di essere piu' liberi se dalle nostre mani non cadranno piu' parole per noi due...

Personal responsability
[The World Outside - Il Mondo Fuori]


Un abbraccio, ti abbraccio mentre le mie lacrime cadono e "vorrei portati via..."
http://www.youtube.com/watch?v=FYd-MCC3SVY

martedì 8 marzo 2011

Viaggio nella sostenibilità dell’essere

Il binario 3 era l’inizio del viaggio.
Poi tutto scorreva e si allontanava intorno al profilo che il mio maglione blu della Napapijri e l’abbigliamento tecnico dello stesso colore disegnavano sulla superficie del mio zaino. Morbidissimo e caldissimo lasciava scorrere l’estensione della pianura della Bassa Bergamasca, all’inizio del giorno, verso lo sfondo delle montagne innevate che producevano con il cielo azzurro lo stesso effetto delle mie cose, del mio maglione, sul finestrino del treno,  un nuovo piano dell’immaginario, un nuovo piano della realtà.
Il mio essere in maniche di camicia, nella mia elegante e sportiva camicia bianca a piccoli quadratini celesti contrastava con i giacconi, i cappelli, le sciarpe in cui gli altri viaggiatori si chiudevano.
Mentre la luce aumentava, un’altra energia, forse, riscaldava il mio corpo e la mia mente.
Quella energia che pervade il viaggiatore, nei suoi piccoli e grandi viaggi, e che può pervadere la vita stessa, anche durante le attività quotidiane, come attitudine al cambiamento, all’osservare, al sorprendersi, all’imparare.
Ed intanto i miei scarponi erano arrivati in una città. La carrozza del treno rimaneva comunque vuota nelle prime ore di un fine settimana in cui molti stavano ancora dormendo, altri magari viaggiavano verso casa dopo aver fatto colazione, altri erano saliti su una macchina per partire.
Un grande parcheggio di auto nuove e poi l’inizio di un “sali e scendi” collinare che contraddistingue anche il percorso dell’autostrada, che ti fa capire di essere vicino al lago, al lago di Garda.
Desenzano. Il panorama e’ bellissimo. Per un attimo si apre e degrada verso l’azzurro del bacino del lago circondato dalle montagne. Poi tutto scompare verso i terrapieni nuovi del percorso ferroviario fino a ritornare quasi piano  con lievi avvallamenti di filari d'uva e d'ulivi, di case sparse, di alberi da frutto. Poi, nuovamente, ritorna ad essere "angusto" fino ad un "bastione" sull'acqua, il ponte, il fiume ed il lago di Peschiera del Garda.
Un lieve attimo di sonno sul mio taccuino Moleskine, nero, in pelle rigida, tascabile, comodissimo. Un notebook senza il suo lato digitale. Il notebook di Hemingway, Picasso, Chatwin come si legge nella sua descrizione, costruito per prendere appunti senza un appoggio, in piedi, come un reporter di altri tempi che fissa gli attimi, ruba le immagini su una superficie bianca ed, ancora, filari ed un edificio grande che ricorda quasi l'architettura tibetana.
Si, Tibet, uno dei miei "soprannomi", come si fa a trovare la strada in mezzo alla nebbia, in mezzo alle nubi basse, in mezzo a..., in un luogo dove non sei mai stato, dove non ci sei mai passato prima materialmente, senza strumenti? Si Tibet come si fa a ritornare a casa?
Perche' questo soprannome serve a ritornare a casa, per riuscire a ritornare indietro come guidati da qualcosa di soprannaturale.
Appoggio la testa  sullo schienale del sedile e chiudo gli occhi.
Verona, cambio.

Virtual arena in the real world, 19 Febbraio 2011 prime ore di luce
[draft version]

giovedì 3 marzo 2011

Livelli di Responsabilita'

Il senso di responsabilita' e le azioni cui puo' portare sono incredibili. Non esiste una misura del senso di responsabilita' ma e' un qualcosa di personale che in parte e' generato dalla sensibilita' interiore dell'individuo e dalla sua natura ed in parte e' creato dal mondo esteriore, dalla comunita' in cui l'individuo stesso vive (e dalle "regole" che si da).

Il mondo esteriore (il mondo fuori) genera, per cosi dire, l'intervallo in cui questa responsabilita' opera cioe' gli estremi sociali dove esiste un grado di valutazione non piu' soggettivo ma "sociale, collettivo". Allo stesso tempo, la sensibilita' individuale puo' essere piu' o meno allineata a questi estremi, comprimendoli o travalicandoli con i risultati piu' strani.

Ecco che all'interno di queste differenze tra il mondo interiore e il mondo esteriore si forma, quando e' chiamata ad essere, la percezione collettiva. La percezione collettiva non e' globale.


In certi individui la responsabilita' personale e' piu' dura e severa di "una sentenza di un giudice", in altri non esiste.
Penso che bisognerebbe riflettere su questo quando qualcuno, tramite i mass media e l'opinione pubblica, agita venti non di giustizia ma solo di "forca". La giustizia dovrebbe essere basata sulla colpa grave e la malafede e meno sull'errore e sull'imprevisto, sull'imprevedibilita' delle cose. Esiste poi il concetto di rilevanza.

Ed anche se la percezione non e' globale dovrebbero esistere dei limiti a livello globale (piu' alto) agli estremi sociali che alcuni popoli o gruppi si danno
oltre che dei controlli/"antidoti" all'operato di certe istituzioni quando potenzialmente soggette ad "infiltrazioni" non correlate all'esercizio dei poteri che esercitano.

Questo perche' se no al potenziale livello di responsabilita' personale si associano atti che nulla hanno a che fare con la giustizia ma riguardano solo "interessi personali" spesso gestiti da potentati locali connessi ad organizzazioni criminali o mafiose o terroristiche. Questo vale da  Islamabad a Gela, a Bergamo come, per fare un esempio, ad un qualsiasi tribunale come quello di Sondrio.

Ed e' su questo che si misura la Democrazia di una Nazione e di un Popolo.
Colui che persegue questi "interessi personali", percependone anche favori e compensi personali, in ruoli istituzionali dovrebbe essere rimosso dal suo incarico e perseguito duramente e senza nessun sconto.



lunedì 21 febbraio 2011

La volgarità è

La volgarità e' prima nei pensieri che nella sua manifestazione esteriore.

Questa cosa è molto importante da capire perche' se no non si riescono a capire le manifestazioni esteriori che spesso vediamo nella vita normale.

Allora nella metropolitana su un muro c'era scritto: <<Del bel cagare non fu mai scritto...>>.
E' vero. Forse magari alcuni pezzi ci sono anche ma un libro intero non penso.

Allora invito l'autore di questa scritta a farlo perchè, secondo me, è giusto che ognuno estremizzi i suoi talenti per valorizzare al massimo le sue potenzialità.

Solo lui nella sua volgarità, che parte dal profondo della sua natura (molto vicina all'argomento che vuole trattare), può fare questa cosa in modo tanto eccelso. Cosi colmera' questa lacuna e il vuoto interiore che lo contraddistingue riempendelo della sostanza che già lo riempe.

lunedì 14 febbraio 2011

San Valentino

Se siete, per adesso, sopravvissuti a San Valentino (guardate post precedente) ed avete osato uscire... : )

Rilassatevi:

http://www.youtube.com/watch?v=0xfG-dJFbxc
http://www.youtube.com/watch?v=840NbiFF1zM
http://www.youtube.com/watch?v=0xfG-dJFbxc

Because Love is not only between You and Me...

[Love is in the Silence of Thoughts]
[The World Outside - Il Mondo Fuori] : ) 
February 14, 2011

Perche' l' "Amore" non e' solo tra Me e Te...

[L'Amore e' nel Silenzio dei Pensieri]
[Il Mondo Fuori]
14 Febbraio 2011

San Valentino


San Valentino ( http://it.wikipedia.org/wiki/San_Valentino ) un giorno come tanti ..., no.

San Valentino e' un giorno molto pericoloso, soprattutto se non avete seguito alcune semplici regole.
Guardate questo filmato e capirete il perche':
ecco perche' non dovete mai dare da mangiare tanto a San Valentino... perche' se no l'archetto e le frecciette che costruira' saranno troppo, troppo, troppo... grandi!!!

Se l'avete fatto, assolutamente, domani mattina toglieteli l'archetto e le frecciette (se ci riuscite) oppure, se durante la notte e' scappato, rintracciatelo con il geolocalizzatore e fatelo neutralizzare da un commando di forze speciali.

Nel caso non riuscite a fare queste cose, non uscite di casa e consigliate a chi vi e' caro di non farlo.
Poiche' di San Valentino ce ne sono molti. Meglio barricarsi in casa con le tapparelle chiuse almeno fino al 15 Febbraio.